Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza. Agitatevi perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi perché avremo bisogno di tutta la vostra forza. Antonio Gramsci

venerdì 6 maggio 2011

SOLIDARIETA AI COMPAGNI/E ARRESTATI! LE LOTTE NON SI PROCESSANO !


78 persone indagate e denunciate, 22 perquisizioni all'alba risolte con 5 compagni agli arresti domiciliari e altr* 17 sottoposti a obbligo di firma in questura tre volte a settimana. Questo è il modo in cui l'apparato repressivo guidato dalla digos di Firenze ha voluto colpire chi è stato protagonista nei mesi passati nelle lotte che studenti e studentesse di tutta Italia e non solo hanno portato avanti, contro il ddl Gelmini, ma anche in difesa dei diritti nel mondo del lavoro, e contro la presenza dei fascisti all'università, come nel caso della contestazione a quello spregevole personaggio di nome Daniela Santanché.
In un'università sempre più asservita alle logiche di profitto, difendere attivamente il diritto allo studio per tutti e tutte diventa un atteggiamento da reprimere; in una società in cui sfruttamento, disoccupazione e precarietà stanno divorando come un cancro il presente e il futuro della stragrande maggioranza della popolazione, occupare edifici, strade e binari per urlare la propria rabbia e creare percorsi di liberazione dal basso diventa una gravissima minaccia per l'ordine costituito. E così fioccano i provvedimenti repressivi, accompagnati dall'ipotesi di "associazione a delinquere", tanto ridicola quanto preoccupante, perché indice della volontà di ridurre le lotte sociali a vuoti atteggiamenti delinquenziali, da reprimere senza pietà.
Ciò che è successo a Firenze è gravissimo, ed è chiaramente un monito a tutt* coloro che lottano quotidianamente per i diritti propri e altrui: si individuano alcuni soggetti attivi nelle lotte, si accumulano sulle loro spalle svariate denunce, che prese singolarmente sono tutte di lievissima entità, poi si inventa un teorema secondo cui azioni fatte alla luce del sole e in contesti di massa sarebbero indice di una fantomatica attività sovversiva coordinata e organizzata. In questo disegno rientrano alla perfezione i media mainstream, che senza la minima volontà di capire e far capire la realtà dei fatti, parlano di "blitz contro gli anarchici" con gli stessi toni che si usano quando viene sgominata una banda di criminali.
Tutto ciò appare ancora più pretestuoso se si considera che i compagni e le compagne coinvolt* nell'operazione appartengono a svariati percorsi ed esperienze, a collettivi diversi, hanno idee diverse su molti argomenti e dentro l'università e le scuole si confrontano e crescono, a volte assieme, a volte separatamente. Vedere che questa varietà di esperienze e idee viene gettata in un unico calderone repressivo fa veramente rabbia.
Da parte nostra, continueremo a praticare e a rivendicare le azioni di blocco, i cortei non autorizzati e tutto ciò che abbiamo sempre messo in campo per contrastare lo smantellamento dei nostri diritti; non abbiamo niente da nascondere, non dobbiamo chiedere scusa o pietà a nessuno. Ci opponiamo però con forza al tentativo di inserire tutte queste iniziative, sempre appoggiate e partecipate da una grande massa di persone, in un quadro di reato associativo, che semplicemente non sta in piedi e non è che un'infame intimidazione.

SOLIDARIETA' TOTALE E INCONDIZIONATA AGLI STUDENTI E ALLE STUDENTESSE DI FIRENZE

LA REPRESSIONE NON CI FERMERA'

I DIRITTI NON SI MERITANO, SI CONQUISTANO!!!

Resistenza Universitaria-Red Net

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