Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza. Agitatevi perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi perché avremo bisogno di tutta la vostra forza. Antonio Gramsci

sabato 30 aprile 2011

SOLIDARIETÁ AI COMPAGNI AGGREDITI A ROMA E A NAPOLI!


Con questo comunicato desideriamo mostrare la nostra solidarietà militante ai compagni e alle compagne aggrediti negli ultimi giorni, a Roma e a Napoli, dai fascisti e dalla polizia. É in atto infatti un'escalation di violenze e aggressioni squadriste ai danni di militanti di collettivi studenteschi e universitari, compagni che, giorno per giorno, portano avanti lotte sociali e politiche che evidentemente danno fastidio a chi pretende di governarci. A Roma i compagni di Senza Tregua sono stati vittime di vili aggressioni nella più classica delle maniere fasciste: in 15 contro 3. Non è di certo la prima volta che accadono, ma il momento e la zona in cui queste aggressioni sono avvenute mostrano chiaramente che è in atto un piano, da parte della destra romana, di alzare il livello della tensione. Il gioco è sempre lo stesso: i fascisti dichiarati fungono da burattini e fanno il lavoro sporco (ovviamente a pagamento), quelli in divisa li proteggono e quelli in doppiopetto raccolgono i frutti. La situazione del Tufello ne è un chiaro esempio: Casapound occupa una palazzina in Via Val d'ala (dopo essere stata sgomberata la scuola Parini), assegnata nel giro di poche ore dai padrini in municipio e al comune, aggredisce vigliaccamente dei compagni, la polizia li protegge dalla Roma antifascista e il sindaco Alemanno e il Pdl cercano di risolvere a loro modo, e di normalizzare, la questione abitativa. A Napoli, in scena gli stessi attori, un po' diverso il quadro: la sera del 28 aprile compaiono svastiche e scritte naziste sui muri della facoltà di Lettere dell'Università Federico II; i compagni decidono di rispondere alla provocazione in modo pubblico e la mattina del 29 vengono aggrediti, coltelli alla mano, da un gruppo di fascisti (sempre di Casapound) tra i quali è riconosciuto un candidato nella lista “Liberi con Lettieri”, candidato sindaco del Pdl. Nel pomeriggio, entra in scena anche la polizia che carica il corteo dei compagni antifascisti che si dirigeva verso la sede del Pdl.

Di fronte a tutto ci sembra necessario e importante ribadire la più totale solidarietà e complicità con i compagni e le compagne di Senza Tregua e con gli antifascisti napoletani. Ci sembra anche doveroso esprimere tutto il nostro disprezzo per la feccia fascista, sia essa in divisa, in doppiopetto o che aggredisca con le lame.

Come se non fosse abbastanza anche i mezzi di comunicazione danno il proprio sostegno, indiretto, ai piani fascisti. Riteniamo assolutamente vergognoso il trattamento che i giornali (come la Repubblica) riservano ai fatti di questi giorni: riducendo il tutto a delle pratiche di opposti estremismi si fa il gioco dei padroni, che dei fascisti si servono per salvaguardare i propri interessi.

Sono decenni che noi militanti comunisti, anarchici, e in generale antifascisti ci dobbiamo confrontare con questa situazione: noi portiamo avanti lotte sociali e politiche volte a cambiare l'esistente, a creare un mondo più giusto, e i padroni, tramite fascisti e polizia, tentanto di fermarci.

Abbiamo sempre tenuto alti i valori della Resistenza, della guerra di liberazione dal nazifascismo che i partigiani portarono avanti e vinsero sperando di consegnare alle future generazioni un'Italia libera dallo sfruttamento e dall'oppressione.

Non abbiamo mai fatto un passo indietro, e non lo faremo neanche adesso che la repressione monta inesorabile in tutto il Paese.

Continueremo a portare avanti le nostre lotte nelle università, nelle scuole, nei posti di lavoro, nelle strade dei quartieri e delle città, continueremo a combattere questo sistema di oppressione e sfruttamento con tutti i mezzi e le forze che abbiamo a nostra disposizione.

Risponderemo colpo su colpo alle provocazioni fasciste!

Sia chiaro a tutti, ai padroni e ai loro servi, che nessuna aggressione resterà impunita!

Su queste strade se vorrete tornare, ai nostri posti ci ritroverete!


Resistenza Universitaria

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